venerdì 31 luglio 2015

Come ALLUNGARE un VESTITO con fantasia

Questo è un lavoretto che ho fatto qualche anno fa.
Avevo trovato un vestitino che mi piaceva molto sia per il colore (adoro l'azzurro), sia per la fantasia (fondo panna, macchie di colore azzurro e fiori e foglie ricamati), sia per il prezzo ma ...  veramente corto! 

Non ho la foto originale ma questa vi può dare un'idea:



Ho deciso di comprarlo lo stesso, visto il prezzo, e di scatenare la fantasia.
Sul fondo aveva un secondo pizzo così ho pensato che avrei potuto staccarlo ed aggiungerlo a   ... stoffa, pizzo o ... ?

Insomma non avevo le idee molto chiare e non si sono schiarite neppure  nel mio negozio di scampoli preferito!

Poi ho pensato: ma perché non comprare un pezzo di cotone color panna e pennellarlo con pennellate irregolari azzurre  di varie tonalità che richiamino il colore del vestito?

Detto - fatto.

Ho doppiato la stoffa perché era un po' leggera, l'ho cucita al vestito sotto il primo pizzo e ho applicato il secondo pizzo sul fondo.






Il risultato mi sembra buono e la lunghezza ... perfetta al ginocchio!
Devo dire che da allora l'ho usato tantissimo.





Ora sono alle prese con tutta una serie di canottiere troppo corte (ma come facevamo a portarle così anni fa?) ma ancora belle che vorrei "rinfrescare".
Ve le mostrerò a lavoro terminato.

A presto Maria



venerdì 24 luglio 2015

Assemblea soci VOCI e VOLTI 2015

Che giornata domenica 21 giugno!
Ci siamo trovati in Assemblea con i soci di Voci e Volti (una delle due onlus di cui faccio parte e di cui vi avevo parlato qui).
Tante persone vecchie e nuove (tante che hanno fatto i turni in ospedale per i bambini malati di cuore come Cubula e Mariama) e tanti ospiti!

Ci siamo trovati in mattinata a Sezano in un monastero del '500 gestito dagli Stimmatini.
Dopo un benvenuto con caffè e biscotti ci siamo riuniti tutti assieme.




Marcello, presidente dell'Associazione, ha detto due parole e ha dato il benvenuto a Jean-Pierre Piessou (di origine Togolese, due lauree (in filosofia e in teologia), cantautore, musicista e grande conoscitore della storia e tradizione Africana, consulente e mediatore linguistico  e culturale) e ad una decina di giovani immigrati ospiti dell'Ostello della gioventù.

Jean Pierre ce li ha presentati ed ha introdotto le loro storie. Provengono dalla Guinea Conakry, dalla Nigeria, dal Ghana ...  e hanno tutti storie difficili e dolorose alle spalle.

Proprio per poter conoscere la loro odissea ci siamo divisi a gruppi e Daniel, Lucman, Amadu, Assam, Usman ... ci hanno raccontato la loro storia.




Qualcuno parlava un po' di italiano, qualcuno solo inglese o francese così, chi di noi conosceva una di queste lingue, ha fatto da traduttore.

È stato molto interessante!

La cosa che mi ha colpito di più, dei loro racconti, è che non tutti vengono in Italia spinti da necessità o dal desiderio di una vita migliore. Non tutti pagano cifre astronomiche agli scafisti per il viaggio.

Molti di questi ragazzi erano andati in Libia per lavorare, ai tempi di Gheddafi, perché la Libia era uno dei poli commerciali dell'Africa a quel tempo.
Morto il dittatore e scoppiata la crisi politica, sono stati imprigionati (c'è molto razzismo da parte degli Africani bianchi verso quelli neri) e imbarcati a forza sui barconi per essere spediti in Europa come fossero pacchi postali e non esseri umani (della serie: voi avete ucciso Gheddafi e noi vi mandiamo un invasione di neri!)

Gli aeroporti bombardati e quindi l'impossibilità di tornare ai propri paesi (l'unica via è il deserto) si sono visti costretti ad imbarcarsi. Hanno lasciato famiglie, mogli e figli per un futuro incerto. 

Non si parla di questo nei telegiornali ma è giusto conoscere tutta la verità.

Se volete vedere un video in cui questi giovani raccontano la loro storia cliccate qui

Saremmo andati avanti ore ad ascoltarli. Ci siamo commossi ed arrabbiati e ci siamo, indubbiamente, arricchiti.

Mi ha colpito soprattutto uno di questi giovani che non ha mai sorriso. Il volto mostrava una sofferenza interiore indicibile. Jean Pierre mi ha spiegato, poi, che ha visto sgozzare tutti i suoi amici e si è salvato per miracolo.
All'arrivo in Italia non riusciva a parlare e solo l'aiuto di uno psicologo lo ha fatto uscire dal suo isolamento. Ma il cammino sarà ancora lungo.


Alla giornata ha partecipato anche Notacio con la sua famiglia affidataria. Purtroppo, a causa del pacemaker che hanno dovuto impiantargli, per ora non può rientrare in Guinea Bissau, ma, per fortuna, sta bene e cresce senza problemi.
Eccolo qui con le mie ragazze che gli danno da mangiare.



Alle 13 circa abbiamo pranzato assieme con riso freddo e torte salate che avevamo portato per l'occasione. Alcuni di questi ragazzi stavano facendo il ramadan quindi si sono seduti accanto a noi per parlare ma non hanno toccato né cibo né acqua. Da ammirare per la loro forza di volontà!

Terminato il pranzo con dolci e caffè (guardate che bella torta con il logo di Voci e Volti che ha preparato una delle volontarie!)...



... siamo usciti in giardino per balli e canti italo-africani. Bellissimo!
Ho sistemato anche un banchetto con alcune creazioni.







Alle 15,30 di nuovo tutti assieme per la conclusione e la Santa Messa celebrata da don Joseph (Nigeriano).




Abbiamo tirato le somme di quello che avevamo vissuto oggi, di quello che avevamo ascoltato, di come ci aveva colpito e perché.  Jean-Pierre ha concluso, poi, raccontandoci cosa sta facendo con questi ragazzi per inserirli a Verona (pulizia argini dell'Adige ...).



Ma anche se era giunta l'ora di lasciarci, nessuno voleva andare a casa quindi sono ricominciati i balli e i canti a suono di tamburo.
Poi ci siamo scambiati i numeri di telefono e abbracci.

Che dire di questa giornata? Sicuramente è stata molto intensa e coinvolgente. Resterà nel cuore di tutti e che ci darà da meditare a lungo!

A presto Maria

martedì 21 luglio 2015

ADDOBBO FIORITO da appendere con FIORI realizzati con CIALDE DEL CAFFÈ e PALLA IN POLISTIROLO

Ricordate i fiori realizzati con le cialde del caffè che vi avevo mostrato qui e che erano andati ad abbellire alcune cornici e un fuori porta?

Vi avevo anticipato che li avevo usati anche in altre creazioni.

Oggi vi mostro un'altra palla fiorita da appendere (sulla falsariga di quella con le azalee).

Ho realizzato 16 fiori di diverso tipo e li ho incollati con colla a caldo su una palla di polistirolo che avevo colorato di verde con i colori acrilici. Ho aggiunto un nastrino bianco e ... l'ho appesa.










La potete trovare nel "Mio shop" e (come sa bene chi mi segue) le offerte serviranno per operare un bimbo malato di cuore della Guinea Bissau, come Cubula che si sta godendo il mare con la sua famiglia affidataria prima di tornare a casa dalla sua famiglia naturale.


A presto Maria







giovedì 16 luglio 2015

Domenica a MALGA MALERA con VOCI E VOLTI, KIBINTI e la piccola MARIAMA

Lo so:  scusate! Questo post doveva venire prima di quello della partenza di Mariama per la Guinea Bissau (sua terra d'origine) ma ... non ero ancora riuscita a scriverlo e così lo pubblico solo ora.

Domenica 28 Giugno ci siamo ritrovati verso le 12,30 a Malga Malera che  si trova in Località Malga San Giorgio di Bosco Chiesanuova (Altopiano della Lessinia, Verona). 
Parcheggiate le auto, abbiamo camminato per una ventina di minuti su strada bianca (chiusa al traffico) a circa 1500 metri di quota.



Un facile sentiero in mezzo alla natura ci ha condotto alla malga dove ci attendevano gli altri (in tutto eravamo una settantina di persone).
C’era anche Mariama con la sua famiglia affidataria.



All’interno della Malga ci siamo stretti attorno ai tavoloni di legno e, dopo i saluti speciali a Mariama ed Oscar (il responsabile del Progetto in Guinea Bissau) abbiamo gustato un antipasto di affettati misti, un bel piatto di gnocchi di malga e polenta con formaggio e funghi.
Un pezzo di “sbrisolona” e un buon caffè hanno concluso il nostro pranzo.

Mariama girava tra i tavoli facendo mille domande in un italiano quasi perfetto e prendendosi le coccole di tutti.
Sta veramente bene ed è ingrassata di qualche chilo. Appena arrivata era un po' scontrosa e triste ora, invece, è tutta un sorriso e non smette di parlare.

Dopo il pranzo, qualche canto di montagna e quattro passi attorno alla malga per chi voleva digerire (e vi assicuro, ce n'era bisogno!!!) poi, verso le 16, le foto ricordo, tanti baci a Mariama ed il rientro alle auto.

Ecco una parte del gruppo in posa:




Insomma, una bella giornata in compagnia in mezzo alla natura e con una bimba speciale che è entrata nel cuore di tutti! Cosa volere di più?

A presto Maria

domenica 12 luglio 2015

FORZIERE DEI PIRATI con riciclo SCATOLA DA SCARPE

Anche quest'anno sono terminate le scuole ed è iniziato il grest estivo in Parrocchia. 
Il tema di quest'anno è: "I Pirati" e noi mamme "arruolate" per fare lavori creativi con i bambini abbiamo sfoderato tutta la nostra fantasia e creatività (e "spulciato" in tanti libretti di lavori creativi).

In uno dei libretti di Art Attak ho trovato come realizzare un forziere dei pirati.

Ecco il tutorial tratto dal libro:




Ed ecco il forziere terminato:





Uno dei bambini che lo hanno realizzato con me era Federica (mia figlia più piccola). 
Volevamo che il forziere si chiudesse quasi come uno vero così abbiamo aggiunto un bordo oro anche alla scatola, abbiamo fatto 4 fori e aggiunto un cordino per creare delle specie di cardini e ... ecco il risultato.






A presto Maria

martedì 7 luglio 2015

MARIAMA è tornata a casa e CUBULA ...

Vi ricordate MARIAMA e CUBULA? Vi avevo lasciato dicendovi che Cubula doveva essere rioperato a causa di una complicanza. 

Prima di tutto è dovuto tornare per un paio di giorni in ospedale perché i medici potessero fare un cateterismo per capire bene qual era la situazione e se la seconda operazione fosse proprio necessaria.

Cubula era sereno ed è stato addormentato in braccio a Maria (sua mamma affidataria) una volta scesi in emodinamica.
Dopo un'oretta circa, cardiologi e cardiochirurgi si sono consultati e ci hanno comunicato che l'operazione era necessaria per farlo guarire completamente.

E'stata fissata per la settimana seguente.

E' stata un'operazione lunga ma, per fortuna, è andato tutto bene. 
Cubula ha reagito benissimo e, dopo due giorni, era già stato trasferito in pediatria. Meno di una settimana di degenza e ... poteva tornare dalla sua famiglia affidataria. 
Ora si sta riprendendo e, se tutto procede al meglio, potrà riabbracciare i suoi in Guinea Bissau, verso al fine del mese.






E Mariama? 
Mariama è tornata dalla sua famiglia in Guinea Bissau sabato scorso (4 luglio) assieme ad altre quattro bimbe: Estela (operata in Svizzera), Corca, Adama e Justina (operate a Bergamo).
Le hanno accompagnate  i genitori affidatari di Mariama, Emiliano ed Adama, mio marito ed Oscar, il responsabile del progetto.

Eccoli tutti assieme in aeroporto con le altre famiglie affidatarie prima degli ultimi saluti. Potete immaginare la commozione!





Il viaggio, via Casablanca, si è concluso alle 7 del giorno dopo (5 ora locale di Bissau) e, finalmente, le bimbe hanno potuto riabbracciare i loro genitori.

La piccola Justina, che stava dormendo beatamente, si è fatta un bel pianto.
Penso non si possa neppure immaginare la gioia di questi genitori che riabbracciano i figli dopo tre mesi e li vedono, finalmente, in salute. Sono tutti un po' spaesati e ...  molto felici e commossi.








Il giorno dopo le bimbe sono tornate in Casa Famiglia perché i medici potessero spiegare ai loro genitori quali terapie seguire e quando venire per i controlli.
Ecco Mariama felice tra le sue "due mamme".




La mamma affidataria di Mariama è riuscita ad incontrare anche la mamma di Ronei.
Un incontro molto intenso tra due persone che non parlano la stessa lingua ma sono accomunate dallo stesso dolore. 

Ma non posso terminare questo post senza mostrarvi le foto di (ricordate, il primo bimbo operato a Verona che era stato ospite a casa mia per tre mesi?). Guardate com'è cresciuto!
Per Fabio è sempre una gioia poterlo riabbracciare!



Per ora è tutto ma ... a settembre aspettiamo altri bimbi.
A presto Maria

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