mercoledì 24 febbraio 2016

2° compiblog di AFRICREATIVA


Sono passati già due anni da quando AFRICREATIVA ha fatto la sua comparsa nella blogsfera! Mi sembra ieri quando ho scritto il primo post!

AFRICREATIVA è nata per condividere con voi le mie due grandi passioni: l'AFRICA e la CREATIVITÀ.
E' nato per parlare dei bimbi malati di cuore della Guinea Bissau e per far conoscere il Progetto con cui cerchiamo di aiutarli.

E' nato per ...

Mi ha portato tanta soddisfazione e mi ha fatto conoscere tante persone splendide.
Persone generose che mi hanno inviato le loro creazioni per i miei mercatini a favore dei bimbi cardiopatici della Guinea Bissau. Persone sensibili che hanno gioito con me quando i bimbi sono guariti e hanno pianto quando, purtroppo, qualcuno di loro è diventato un angelo.
Persone con le quali si è creato un legame speciale nonostante la distanza.
Grazie. Grazie di cuore.

Vi lascio uno dei primi racconti che ho scritto. Parla della mia Africa, naturalmente, e dice qualcosa della mia esperienza come laica missionaria in quella terra.
spero vi piaccia.
NON SONO UNA SCAMORZA, IO!

In famiglia amiamo molto il formaggio: di tutti i tipi!
Le bimbe, però, prediligono la scamorza
Ogni volta che la compro o che le bimbe la nominano, il primo pensiero va sempre a quel pomeriggio in Africa...

Era il 30 ottobre del '92 (la data si è stampata nella mia memoria!): ero arrivata da poco in Guinea Bissau (Africa occidentale) come laica missionaria in un progetto gestito dal Centro Missionario Diocesano di Verona.

Vivevamo in quattro a Cafal, un villaggio nel profondo sud, e ci occupavamo di orticoltura, pesca e magazzini del riso.

Lavoravamo in 13 villaggi e quel giorno, io e Sisto (un ragazzo che era nel progetto già da due anni ed era un incrocio tra Indiana Jones, Rambo ed un orso bruno!!!) dovevamo andare in moto nel villaggio più lontano (ad un'ora circa di distanza).


All'andata nessun problema, nonostante la strada sterrata fosse tutta una buca; al ritorno, però, dopo una ventina di minuti....BUM!!!  scoppia una ruota.


Non era l'epoca del cellulare e non ci eravamo ancora dotati di radio portatili. 

Avvisare a casa perché ci venissero a prendere era impossibile; trovare un altro passaggio pure:  l'auto del progetto era l'unica nel giro di chilometri e chilometri!

Non ci restava che fare come la maggior parte degli abitanti di quel bellissimo continente: tornare a piedi!


Lasciata la moto in un villaggio, decidiamo di tagliare attraverso le "bolagne" (risaie) per abbreviare il cammino (erano già le 16 e il buio sarebbe arrivato presto).


Ci incamminiamo sul sentiero ma ci fermiamo continuamente perché ogni persona che ci incontra ci chiede che fine ha fatto la moto. 


Dopo esserci dissetati ad una fonte (tendenzialmente evitavamo l'acqua dei villaggi per paura delle infezioni ma le borracce ormai erano vuote ed il caldo opprimente), riprendiamo il cammino e ci inoltriamo nella risaia.


Si deve camminare sullo stretto rialzo di terra fangosa che delimita i vari appezzamenti e non è certo un cammino agevole. Sisto mi dice subito di avvisarlo se sono in difficoltà.


" Caspita!" - penso dentro di me - "ma io ho fatto la scout! Sono una dura, non una pappamolle!"


Lo guardo e dico la mitica frase che mi resterà incollata per tutti i due anni e mezzo del mio servizio a Cafal: " NON SONO MICA UNA SCAMORZA IO!!!!


Non l'avessi mai detto! Da quel momento ogni occasione è buona per  ripetermelo! 


Sisto è alto quasi due metri e io poco più di 1,60, quindi potete immaginare l'ampiezza del suo passo rispetto al mio. Ogni volta che restavo indietro  si voltava e, imitando la mia voce, mi diceva: "Tanto io non sono una scamorza!"


L'avrei fulminato! Gli ho chiesto, allora, se era sempre così gentile con le donne e lui ha tirato fuori tutta la solita storia della parità dei sessi ed ha anche aggiunto che era per questo che non aveva la morosa. 

"Ma non mi dire!" - ho pensato io.

Per fortuna, dopo poco, abbiamo incontrato una donna con un carico pesante sulla testa che camminava davanti a Sisto e l'ha costretto a rallentare; sono riuscita a raggiungerlo.


Dopo una mezz'ora abbiamo dovuto scendere nella "lama"(fango) per arrivare sul "rio" (piccolo corso d'acqua) dove una canoa ci avrebbe traghettato dall'altra parte.


Il fango mi arrivava fino alle cosce ed era talmente vischioso che era difficilissimo uscirne.

Per fortuna, attaccandomi agli arbusti lì accanto, ce l'ho fatta a guadagnare la riva sotto lo sguardo sornione di Sisto che ripeteva sotto voce: "Non sono una scamorza, io!"

C'erano alcune donne sulla riva che attendevano la canoa come noi. Non avete idea degli sguardi di compatimento che mi lanciavano! Non so cosa pensassero della parità dei sessi, ma certo, quel giorno, non mi invidiavano!


Dieci minuti in piedi su una canoa traballante, ricavata da un tronco d'albero, e scendiamo dall'altra parte. Anche là una distesa di fango!

Metto giù il piede e si incastra sotto un ramo nascosto.
C'è voluto del bello e del buono per uscirne!! (e tutta da sola, naturalmente!)

Dopo il fango un'altra mezz'ora di risaia e ancora un a sacco di battute sulla scamorza.


Alla fine, dopo 3 ore circa siamo rientrati a casa, sfiniti e ricoperti di fango ma... con la consapevolezza che, a Cafal,  sarei rimasta una SCAMORZA per sempre!!!!



Spero che questo racconto vi sia piaciuto.
Per festeggiare con voi questo traguardo assegnerò un numero a tutti quelli che mi lasceranno un commento ed il prossimo martedì (1 marzo) estrarrò un vincitore al quale invierò questa mia creazione:





Non c'è nessuna regola per partecipare e non è necessario essere mio follower (ma se qualcuno vorrà aggiungersi alla cerchia mi farà piacere, naturalmente!)

Vi chiedo solo, se avete voglia, di mettere nel vostro blog (dove volete) il banner con il link al mio post. Grazie di cuore!

A presto

Maria "la scamorzetta" ;-)))

lunedì 22 febbraio 2016

INTERVISTA COL CREATIVO: grazie CLELIA e ... come stanno BRAIMA e SALIÙ.

Oggi il mio ringraziamento va alla bravissima Clelia, creativa a tutto tondo e dalle mani d'oro, del blog "Un'idea tira l'altra" (andate a visitarla se non la conoscete!)




Nel suo blog ha iniziato una nuova rubrica "Intervista col creativo!" e tra le numerose persone che intervisterà ha pensato anche a me.

Questa intervista la potete trovare anche sul quotidiano online con cui lei collabora.

Grazie di cuore carissima Clelia per aver pensato anche a me per queste tue speciali interviste!
È sempre una gioia poter far conoscere il Progetto a favore dei bambini malati di cuore.
Grazie per la tua amicizia e sensibilità!

E a proposito dei Bambini cardiopatici della Guinea Bissau: Saliù, purtroppo ha avuto una febbre molto alta pochi giorni dopo il suo arrivo ed è dovuto stare in ospedale per degli accertamenti. Verrà operato probabilmente la settimana prossima.





Braima, invece, è entrato in sala operatoria questa mattina. Uniamoci in preghiera per lui.




Vi aggiornerò appena saprò qualcosa dell'intervento.

Ore 12,30: L'intervento è andato benissimo! Grazie a tutti per le preghiere e l'affetto!

A presto
Maria

giovedì 18 febbraio 2016

Un incontro speciale: grazie DANIELA e ... sono arrivati!

Ci sono persone con cui si crea subito un feeling speciale.
Persone con le quali si inizia con una cosa in comune: la creatività e, con le quali, poi si scopre di avere in comune anche tanto altro.

E quando capita di incontrarsi di persona e non più solo virtualmente, è come se ci si conoscesse da anni e le ore assieme volano.
Così è stato per me con Daniela (Dani) di DECORICICLO!

Ci eravamo sentite varie volte per telefono e subito si era creata una bella affinità e avevo capito di avere di fronte una persona speciale: creativa a tutto tondo, generosa e sensibile.

Abbiamo deciso così di incontrarci a Milano ed abbiamo passato proprio una giornata splendida assieme tra chiacchiere, confidenze e risate.
Abbiamo scoperto di pensarla allo stesso modo su tante cose e di avere tanto in comune, quasi fossimo due sorelle (un'unica differenza? L'altezza! Assieme sembravamo un po' l'articolo IL: io con il mio metro e 63 scarso e lei 1,78! Proprio una bella coppia ;-)))

Con lei era venuto anche Luca, suo marito, che ha partecipato alle nostre chiacchiere (speriamo di non averlo stancato!) e ci ha fatto da navigatore. Senza di lui saremmo finite chissà dove con la metro!

Già sapevo che Dani è una supercreativa ed anche molto generosa ma il nostro incontro me lo ha confermato ancora una volta.
Guardate cosa mi ha portato!





E' arrivata con una "scatola misteriosa" ed un quadretto che mi ha lasciato senza parole!

Ha riprodotto il logo di AFRCREATIVA con la tecnica del patchwork senz'ago. Guardate che bello! E come fa bella mostra di sé nel mio salotto!



Grazie di cuore Dani! Un pensiero veramente graditissimo!

Ma non è finita qui!
Nella "scatola misteriosa" (addobbata da Dani con una bellissima rosellina e una foglia di feltro fustellata) c'erano tantissime sue creazioni per i mercatini a favore del Progetto Bambini Cardiopatici.

Guardate che meraviglia!




Uno splendido vassoio realizzato con i tappi di sughero, portachiavi in stoffa, in fimo, con il sughero, collane, orecchini, i suoi mitici sacchetti alla lavanda (non le piacciono i cuori! ;-))) e le tag alle erbe aromatiche (notato il sacchetto a forma di scopina?)
Sembrava la borsa di Mary Poppins! Non finivo più di tirare fuori meraviglie!

Cosa posso dirti cara Dani se non un enorme grazie?
É stata veramente una gioia poterti conoscere finalmente di persona e scoprire tante affinità.
Grazie per la splendida giornata passata assieme e per la tua amicizia e generosità.

Ma il post non finisce qui.
Martedì sono arrivati Saliù e Braima (nella foto assieme anche a due ragazzi che verranno operati in Svizzera).



Un po' stanchi e frastornati per il lungo viaggio ma sereni. Sono ora nelle loro famiglie affidatarie e si stanno ambientando, per fortuna, senza troppe difficoltà.



Oggi faranno le prime visite in ospedale e, se tutto va bene, verranno operati la settimana prossima. Unitevi a me nella preghiera per loro.

Grazie ancora per il vostro sostegno ed aiuto. Vi terrò aggiornati.
A presto 
Maria

Partecipate anche voi a:


giovedì 11 febbraio 2016

Grazie MILLY e grazie WANDA e ... sono un po' arrabbiata con le poste!

Questo post per prima cosa è un post di ringraziamenti.
Due splendide amiche blogger mi hanno mandato delle loro creazioni per  i miei mercatini a favore del Progetto Bambini Cardiopatici.

La bravissima Milly di "Le mille idee di Milly" che mi aveva mandato delle splendide creazioni anche l'hanno scorso (le potete trovare qui e qui) e che crea sempre splendide collane, orecchini, creazioni di cucito e tantissimo altro ancora ed ha, come me, la passione per le cialde del caffè, (andate a visitarla nel suo blog se non la conoscete perché merita veramente!) mi ha mandato queste splendide collane:




Una più bella dell'altra, vero? e che fantasia!
Grazie di cuore carissima Milly! Sei una persona veramente di cuore e generosa!

Anche la bravissima Wanda (mamma Danda) del blog "Mamma mi dai un foglio?"  che crea splendidi lavori con suo figlio (andate a visitarla e troverete tanti lavori con carta e forbici, perline da stirare, zucchero e farina e ... tanto altro ancora) mi ha mandato queste splendide creazioni:



Splendide vero? Le perle da stirare per lei non hanno più segreti!

Grazie carissima Wanda e grazie anche a tuo figlio Eros. Siete veramente bravissimi e molto generosi.

Ma il post non finisce qui perché, come dico nel titolo SONO ARRABBIATA CON LE POSTE!

Tante amiche blogger mi hanno mandato le loro creazioni per aiutare i bambini malati si cuore (potete trovare qui tutte le loro splendide creazioni) e io, per ringraziarle ho invito loro dei pensieri creati da me ma ... di tutti quelli inviati ne sono arrivati solo pochissimi!
Gli altri sono ... spariti!

Mi scuso tantissimo con tutte. Volevo farvi una sorpresa per farvi arrivare il mio grazie e anche quello dei bimbi che verranno operati grazie al vostro aiuto ma ... non ci sono riuscita.

Ma ci riprovo! Al più presto vi arriveranno i miei grazie e speriamo che le poste, questa volta, ... non "li perdano"! ;-)))

A presto 

Maria

lunedì 8 febbraio 2016

TOVAGLIETTE AMERICANE con riciclo IMMAGINI di un vecchio calendario (con tutorial)

L'idea di queste tovagliette americane non è mia ma mi è stata suggerita da Silvia (sorellona e autrice del blog "TOCCO di LÌLLÀ"). 
Anni fa avevo ritagliato delle immagini veramente belle da alcuni calendari sugli animali e le avevo messe via nell'attesa dell'idea giusta.
Ora l'idea giusta è arrivata grazie a Silvia.

Ho utilizzato una plastificatrice, del nastro di sughero, del cartone bianco e della colla a caldo.
Prima di tutto ho ritagliato le immagini poi le ho posizionate al centro di un cartoncino bianco (il fondo di vecchi scatoloni, recuperato grazie ad un'amica), ho inserito il tutto nel foglio laminato per plastificare (ho scoperto che si chiamano pouches) e l'ho infilato nella plasticatrice.




Una volta realizzate tutte le tovagliette ho piegato a metà un nastro di sughero e l'ho incollato tutto attorno con la colla a caldo.



Ed ecco le tovagliette pronte all'uso! Non sono splendide queste immagini?










Piatto bicchiere posate e ... il portatovagliolo che vi avevo mostrato qui!


Adesso devo trovare qualche altra idea per le altre splendide immagini che ho ancora da parte! Purtroppo sono verticali e quindi non adatte per altre tovagliette.

Ma il post non finisce qui. 
Guardate che belli che sono Adama ed Emiliano! Li ricordate? Le loro storie le trovate qui.



Emiliano si è fatto biondo per il carnevale!

Ed ora aspettiamo Braima e Saliù




A presto Maria

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