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giovedì 24 dicembre 2020

 BUON NATALE A TUTTI!


Auguro di cuore a tutti che sia un sereno e gioioso Santo Natale nonostante tutto!



Nel nostro presepe quest'anno
sono già arrivati anche i Re Magi con il loro affetto 
e i loro doni.
Per tutti noi sarà un Natale da trascorrere 
con poche persone care,
per molti da passare da soli.
Il mio augurio è che questa solitudine
 sia solo fisica e che il cuore sia pieno, invece,
di tanto calore umano e di tanto affetto.





domenica 21 aprile 2019

BUONA PASQUA!


Pasqua 2019
  
Fra le tante verità di quella notte e di quella cena ce n’è una che mi piace: il Vangelo ci racconta che fra i discepoli c’è Giovanni che riposa “sul petto” di Gesù … Giovanni ne ascolta il cuore, il ritmo … quel cuore che batte per rinsaldare l’alleanza fra il Dio e l’uomo … da allora anche il cuore di Giovanni vivrà al ritmo di quello di Gesù! Non chiedo di più a questo Triduo: in mezzo alla baraonda della vita, mi basterebbe ritagliarmi un momento di silenzio per appoggiare la testa sul cuore di Gesù … sentirlo battere un po’ anche per me …e poi rialzarmi, pronto ad accordare ogni azione al ritmo di quel cuore. Lo possiamo fare tutti noi … prendiamoci del tempo in questo triduo e chissà … forse quel cuore che batte potrà riportare al ritmo giusto anche la nostra vita! 
(Don Cosma Ambrosini)

BUONA PASQUA a tutti!
Maria

venerdì 24 ottobre 2014

Una preghiera per Ronei

Oggi vi chiedo una preghiera speciale per Ronei che è ancora in terapia Intensiva Pediatrica.
Ha un'infezione che ha colpito anche il cuore. Dopo due terapie antibiotiche la situazione non è migliorata.
Ora è stata cambiata la terapia ma se non avesse effetto, purtroppo, dovrà essere rioperato.
La sua situazione è molto delicata.
Grazie per il vostro affetto e le vostre preghiere per lui che aiutano tantissimo (parlo per esperienza personale perché ho sperimentata spesso nella mia vita la potenza della preghiera).

Un grazie di cuore e a presto Maria


giovedì 10 aprile 2014

Vivi la vita!


Oggi sono stata taggata da Marta "Maggiolina"  per:


Questo tag è stato ideato da Nelly di "L'angolo dei libri" (il bannerino che vedete è una sua invenzione).

L'obbiettivo del tag, come spiega Nelly stessa, è quello di sfidare 5 amici a pubblicare sul proprio blog, entro 24 ore, una poesia. Se non lo faranno dovranno regalare un libro alla persona che li ha sfidati.

Ogni persona nominata dovrà poi indicare 5 amici per portare avanti la sfida.

Sono una divoratrice di libri ma non particolarmente di poesie ma eccone una che amo molto (non so chi sia l'autore, però) e una preghiera/poesia altrettanto bella.

VIVI LA VITA
La vita è un'opportunità, coglila
La vita è bellezza, ammirala
La vita è beatitudine, assaporala
La vita è un sogno, fanne realtà
La vita è una sfida, affrontala
La vita è un dovere compilo
La vita è un gioco, giocalo
La vita è preziosa, abbine cura
La vita è una ricchezza, conservala
La vita è amore, godine
La vita è un mistero, scoprilo
La vita è promessa, adempila
La vita è tristezza, superala
La vita è un inno, cantalo
La vita è una lotta, accettala
La vita è un'avventura, rischiala
La vita è felicità, meritala
La vita è la vita, difendila!


Quando stenti a tenere il passo

nel cammino della vita…
…spiega la vela,
lascia che il vento la gonfi:
il Soffio di Dio
ti condurrà senza fatica
se solo ti manterrai saldo al timone.

Quando gridi verso di Lui
Dal fondo del tuo abisso…
…credi che egli ti ha già preceduto,
non c’è invocazione che vada perduta
non c’è anelito che lui non conosca.
Egli ti ha già colmato d’amore.

E allora canta!
Grida di gioia!
E lascia che i tuoi passi
corrano ancora leggeri sul sentiero della vita
là dove Egli ha già costellato di luce
il tuo cammino…
…e assaporerai una beatitudine infinita
che darà pace al tuo cuore.
                                            Don Roberto Bianchini

Ed ecco le 5 amiche che taggo:

Mia sorella Silvia di Tocco di lìllà
Federica di Squitti dentro l'armadio
Micol de Le fleurs de Micol
Mirtilla di Le cose di Mirtilla
Angela di Borsette fatte a mano... e molto altro!
NonnAnna de L'inventafavole


E buon lavoro!
A presto Maria

mercoledì 5 marzo 2014

MINIRITIRO per la CRESIMA

Sabato per Francesca (detta Tati in famiglia) è stato un giorno molto importante: ha ricevuto la Santa Cresima.

La settimana scorsa la Parrocchia aveva organizzato un ritiro, al quale non potevamo partecipare.
Ho deciso, quindi, di fare un miniritiro tra di noi, in famiglia per vivere la Cresima come momento di fede e non solo come regali, cena con i parenti...

Ho girovagato un po' in internet e, organizzando il materiale trovato, ho preparato questo momento di riflessione che vi propongo.

Sotto all'icona della Madonna con Gesù bambino che ho in sala, ho preparato una candela, una bussola e un piattino con 5 semi di lenticchia.



AL BUIO:
Ci siamo resi conto di come al buio sia tutto più difficile. Non abbiamo punti di riferimento, non sappiamo come muoverci. Abbiamo acceso allora la candela sotto l'icona.
La nostra luce è la Fede, è quella che ci illumina la vita e rende possibile il viverla al meglio.
ALLA LUCE DELLA CANDELA:
Nella stanza in penombra ci siamo detti cosa significa la parola Cresima e cosa avrebbe significato riceverla.
E' stato un bellissimo momento di condivisione in cui è emerso che Cresima significa confermare, cioè dire sì, in modo consapevole e maturo, al proprio Battesimo. Abbiamo ricevuto la Fede come un piccolo seme (e, in quel momento, ho dato ad ognuno il semino di lenticchia) e ora sta a noi farlo fruttificare (abbiamo messo i semini  sul cotone bagnato per farli fiorire).
Durante il Battesimo hanno risposto per noi i genitori ed i padrini, ora tocca a noi accrescere la nostra fede e farla fruttificare con l'aiuto dello Spirito Santo
Per vivere la nostra vita al meglio abbiamo, però, bisogno di punti di riferimento. Abbiamo bisogno della bussola ( e in quel momento l'ho mostrata) che ci indica la Stella polare nel cielo della nostra vita : GESU' CRISTO.
A questo punto ho letto questa storia:
Il tesoro nella giungla
Nella giungla dell'America del Sud non è facile orientarsi. Ma si sapeva che, in un posto che nessun uomo aveva mai visto, nascosto tra il verde, c'era un tesoro che avrebbe fatto la fortuna di chiunque fosse riuscito a trovarlo. Molti avevano pensato di cercarlo. Ma solo da poco tempo si erano trovati elementi utili per individuarlo e appurarne l’esistenza. Si pensò di organizzare una spedizione. Anzi, quasi contemporaneamente, partirono dal campo base due esploratori, equipaggiati di tutto punto e decisi a trovare il tesoro per primi. Perciò la loro diventava una gara contro il tempo per chi arrivava primo a trovare il tesoro.
Partirono, ma ognuno conosceva solo il primo tratto di strada;  poi avrebbe dovuto orientarsi da solo, o al massimo, in contatto radio con la base.
Uno dei due era un uomo molto esperto delle foreste, e si incamminò subito verso la direzione, che “a fiuto" , gli sembrava migliore, e che già conosceva, senza rimanere nemmeno in contatto con la base, via radio. Pensava che quei sapientoni che lavoravano solo a tavolino non gli sarebbero serviti a niente.
L'altro, invece, era un po' meno sicuro, ed esitava a scegliere una strada. Qualche luogo gli sembrava familiare, ma altri punti no, e soprattutto sapeva di non potercela fare da solo. Così si metteva spesso in contatto con la base per chiedere informazioni. Contemporaneamente dalla base era partito anche un elicottero che controllava la situazione dall'alto e forniva indicazioni sul territorio e sui percorsi più affidabili. Così, unendo la propria voglia di arrivare alla meta alle indicazioni precise che riceveva da chi lo aveva mandato, procedeva più lentamente, ma con maggiori indicazioni del suo avversario. In qualche punto gli veniva istintivo scegliere una certa strada, ma se dalla base lo informavano che conduceva a un sentiero interrotto, accettava le indicazioni e cambiava rotta. Si era cosi instaurato un clima di fiducia e di collaborazione, e il cammino procedeva bene.
L'altro esploratore aveva guadagnato un po' di tempo, ma aveva anche trovato degli imprevisti e, nella sua stoltezza, aveva addirittura abbandonato la radio per essere più leggero. Così ben presto si perse, e dovettero allestire delle squadre di soccorso per andarlo a cercare.
Non si sa se l’altro esploratore abbia alla fine trovato il tesoro, ma di certo non si è mai perso…

Il dono della Fede lo si trova se ci si fa aiutare anche dagli altri (famiglia, catechisti...) e non è un tesoro da conservare gelosamente ma è un dono da condividere con gli altri. La nostra Fede rende più luminoso il volto di Gesù, come la candela che abbiamo posto sotto l'icona.
Gesù è il nostro migliore amico e questo deve farci sprizzare di gioia: gioia che contagerà anche chi ci starà accanto. 
A questo punto abbaino letto questa preghiera:
Preghiera comunitaria: “tu sei la mia luce”.

            Signore, tu sei la mia luce;
senza di te cammino nelle tenebre,
senza di te non posso
neppure fare un passo,
senza di te non so dove vado,
sono un cieco
che pretende di guidare un altro cieco.

            Se tu mi apri gli occhi, Signore,
io vedrò la tua luce,
i miei piedi cammineranno
nella via della vita.

            Signore, se tu mi illuminerai
io potrò illuminare:
tu fai noi luce del mondo.

Ognuno di noi ha preso, poi, un foglietto dove ha scritto quali doni/talenti meravigliosi aveva ricevuto da Dio e che poteva mettere a servizio dei fratelli e li abbiamo condivisi. Ci siamo aiutati a riconoscere anche altri doni che avevamo e di cui non ci eravamo accorti.
Abbiamo concluso con la preghiera:

 “Fammi vivere”.

            Liberami, o Signore,
dalla pigrizia che ho
e dalla paura che mi prende,
dal comodo compromesso
e dal facile disimpegno. 
            Aiutami, o Signore,
ad essere come non sono
e come vorresti che io fossi.
Non importa ciò che muore in me,
m’interessa ciò che nasce
insieme a te.
            Aiutami, o Signore,
a prendere sul serio il tempo,
a rispettare la vita,
a conservare l’amore;
ho bisogno di te
per vivere come tu vuoi.
            Donami, o Signore,
la tua forza per agire,
la costanza dell’impegno,
la gioia di una fede che cresce,
la speranza
e l’abbandono fiducioso
al tuo amore.

Un grazie  particolare a chi mi ha condiviso in internet questo materiale che ci ha permesso di vivere un momento molto intenso e ricco e ci ha aiutato a vivere nel modo migliore la giornata di sabato.

A presto Maria


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